Anche questa è andata: sono alla quinta mezza maratona ufficiale (dopo Verona. Piacenza, Praga e Genova) e sono davvero soddisfatto! Partiamo dalla mia prestazione: 1h 44′ 21 ovvero il mio secondo personale. Potrebbe essere considerato però il miglior tempo se si pensa che l’1h 42′ (il mio attuale record) di Genova è stato ottenuto su un percorso completamente pianeggiante, mentre la mezza di Como era piena di sali-scendi che hanno comportato un dislivello di circa 200 mt. Non poco per uno che si allena come me nella povera pianura padana, nella totale assenza di dislivelli.

Parlando della corsa in sè sicuramente è stata una bellissima gara, nonostante non abbia avuto un percorso circolare ma un’andata e ritorno con il classico “giro di boa”; il panorama meraviglioso era davvero coinvolgente. Partenza dalla tomba di Alessandro Volta il percorso si è dislocato sulla sponda occidentale del lago; dal lungo lago si attraversava la villa Olmo per poi buttarsi sulla vecchia statale “Regina”, la vecchia originale che attraversa i paesini di Cernobbio, Moltrasio, sino a Laglio dove è avvenuto il giro di boa. Continui sali e scendi ed un dislivello di 200 mt hanno reso la corsa abbastanza impegnativa, sicuramente non paragonabile alle corse di montagna ma comunque faticosa.

Unica nota negativa: non è stata data alcuna medaglia celebrativa ai 600 partecipanti, cosa mai vista in una gara ufficiale.