Finalmente! Eccomi qua al ritorno della trasferta praghese in occasione della mezza maratona; un’ esperienza davvero bella ed indimenticabile. A parte la bellezza della città, che comunque già conoscevo e di cui ho già scritto in un altro post, questa volta si è aggiunto il clima caldo e accogliente per una manifestazione sportiva che ha avuto davvero un grande successo.
Per quanto riguarda la corsa, innanzi tutto va sottolineato che l’organizzazione è stata davvero ottima ed efficiente: un expo dove ritirare pettorale e pacco gara (uno zainetto e una maglia tecnica adidas); un servizio di deposito borse rapido e ordinato, un elevato numero di wc provvisori e vespasiani per i maschietti (che personalmente in Italia non ho mai visto!).
Il percorso della gara era principalmente concentrato sulle sponde della Moldava, tralasciando le zone più centrali e caratteristiche; una grande affluenza dei cittadini a sostegno dei 6124 partecipanti, ad eccezione delle zone più periferiche della città.

La mia prestazione personale si è chiusa in 1h 47′ 51″ classificandomi 2375° su 6124 partecipanti; 2163° su 4709 uomini e 1424° sui 3009 della mia stessa categoria (scarica la classifica generale). Direi che va bene e sono soddisfatto: confermati i due precedenti tempi di Verona (21 febbraio) e Piacenza (7 marzo) e soprattutto posso vantare un tempo di poco superiore a quello di Pavel Nedved; il fuoriclasse juventino e della nazionale Ceca, presente tra i partecipanti, ha chiuso la sua mezza in un 1h 47′ 03″, 48 secondi in meno del mio tempo!
Ma la vera mossa vincente è stata quella di presentarmi alla partenza e percorrere (anzi, correre!!) tutti i 21,0975 km con la parrucca tricolore in testa; non ero anonimo, non ero un corridore ma un italiano. I praghesi sono stati troppo forti, mi facevano il tifo e mi applaudivano gridando “forza Italia“, “vai Italia“… Ragazzi, ragazze, bambini e adulti mi guardavano, mi sorridevano, mi facevano foto e trovavano una parola di incoraggiamento, un incitamento per me, tra tutti! Durante la corsa anche altri podisti mi hanno avvicinato salutandomi con un “bongiorno!“; qualcuno mi ha anche detto che l’Italia era bella e che aveva visitato il Lago di Garda, Roma o Venezia.

Non solo durante la corsa ma anche prima e dopo la gara sono stato fermato da molte persone che hanno voluto fare una foto insieme. Insomma, sono diventato la mascotte di Praga, premiato e salutato per l’originalità; era troppo bello ed emozionante non essere uno sconosciuto tra migliaia di persone ma essere notato, salutato e fotografato come una celebrità. Addirittura, mentre rientravo in hotel, sono stato fermato da due giornalisti di San Paolo (insieme a me nella foto) che mi hanno voluto fotografare e fare una mini intervista per il loro blog sportivo del Brasile.
Insomma, davvero una giornata meravigliosa ed unica; una gara indimenticabile!