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Le mie corse… i miei libri… i miei viaggi…

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Eccomi qua, dopo un po’ di silenzio; il caldo e le vacanze estive mi hanno lasciato un po’ lontano dalle gare e dal blog. Per quanto concerne la corsa e gli allenamenti sono un po’ impaziente che arrivino  l’autunno ed  il fresco. Quindi, perchè non farsi una bella mezzamaratona a 2000 mt per scappare dall’afa della pianura? E così domenica 25 luglio ho partecipato alla 11^ edizione della Stralivigno. Il primo obiettivo è stato raggiunto: lasciato il caldo estivo ho trovato una fresca temperatura di soli 7 gradi ad attendermi al sera prima della gara.

La corsa ha avuto inizio alle 10.00 del mattino ed è stata davvero faticosa: 21, 097 km di corsa quasi interamente  sterrata e con notevoli dislivelli; a risentirne ovviamente il tempo personale: 1h 58′ 51″” per chiudere la classica distanza della mezza. Considerando però la difficoltà del percorso e l’assenza di un adeguato allenamento in montagna, chiudere con un tempo inferiore alle 2 ore è stato un obiettivo per me positivo.  La difficoltà però passa in secondo piano se si considera la bellezza del percorso e del panorama circostante: 21 km in mezzo le montagne, la natura incontaminata, i boschi e i torrenti dai quali veniva addirittura fornito l’ultimo ristoro. Bottigliette d’acqua per gli atleti riempite direttamente alla fonte con acqua fredda e pura, un piacere impagabile!!

Ormai per chi ogni tanto va fare una corsetta, che sia per perdere il chiletto di troppo o che sia per preparare una maratona, è d’obbligo avere un po’ di musica come compagna di allenamento; oltre a non annoiare il corridore, la canzone giusta ha il potere di dare quella  grinta in più e sentire meno la fatica. Non solo: una serie di canzoni, una playlist preparata correttamente, può aiutare il corridore a tenere il giusto passo, senza rallentare o spingere troppo (cosa che io ormai faccio regolarmente durante le mie mezze). Così ho pensato di condividere la mia musica, quella che mi carica maggiormente mentre corro, inserendo nella colonna qui a destra un nuovo widget: “una canzone per te”, dove si potrà ascoltare interamente la canzone da me suggerita per gli allenamenti. Come prima canzone  ho voluto suggerire  Wavin’ Flag di K’Naan, diventata famosa proprio questo anno per la pubblicità celebrativa della coca-cola; una canzone davvero allegra, ritmata, che fa pregustare l’estate e le vacanze. Buon ascolto e good race…..

Cari Single, attenzione: tenetevi pronti, con il fisico allenato, i muscoli tonici, i pettorali scolpiti, perché la fatidica data si sta avvicinando. DOMENICA 6 GIUGNO 2010 ci ritroveremo infatti di nuovo tutti in via Palestro a Milano, ai nastri di partenza della TERZA EDIZIONE della STRASINGLE, la prima maratona d’Europa dei single, promossa dall’associazione sportiva Single Events: cinque chilometri da percorrere tutti d’un fiato, per le vie di Milano, con lo sguardo deciso e dritto alla meta. Già ma quale sarà la meta? Vincere la gara, certo, e aggiudicarsi uno dei ricchi premi (crociera per single, Hip Hop, gioielli Flores ecc.)che anche quest’anno l’organizzazione metterà in palio. Ma quale miglior premio di un bell’incontro, di un invito a cena, del tanto agognato colpo di fulmine? Ed è proprio questo che noi di Strasingle vi auguriamo anche quest’anno, con tutto il cuore. Sarà infatti una giornata dedicata a voi, cari amici, come sempre carica di emozioni, tanto sport, musica e intrattenimento, che culminerà con un grande party serale. Un’occasione d’oro per incontrarsi, conoscersi, divertirsi, e poi chissà… Anche quest’anno Strasingle si avvale del patrocinio del Comune di Milano, della Regione Lombardia e Provincia di Milano, e della presenza di numerosi e affezionati partner, cui va fin d’ora il nostro ringraziamento perché grazie a loro Strasingle sta diventando un’evento di primo piano tra le offerte ludico/sportive del capoluogo lombardo, con un numero sempre crescente di partecipanti. L’anno scorso eravamo 2500 partecipanti: quanti saremo quest’anno? Lo staff di Strasingle si sta impegnando per regalarvi un evento ancora più ricco di ospiti e attrattive, a voi il compito di partecipare e buttarvi nella mischia, con entusiasmo e abbandonando ogni timidezza, perchè ricordate… Ogni lasciata è persa! Segnatevi dunque questa data sull’agenda: 6 GIUGNO 2010 con la terza edizione della Strasingle. Siete pronti a rincorrere l’anima gemella

(Tratto dal sito ufficiale)

Anche questa è andata: sono alla quinta mezza maratona ufficiale (dopo Verona. Piacenza, Praga e Genova) e sono davvero soddisfatto! Partiamo dalla mia prestazione: 1h 44′ 21 ovvero il mio secondo personale. Potrebbe essere considerato però il miglior tempo se si pensa che l’1h 42′ (il mio attuale record) di Genova è stato ottenuto su un percorso completamente pianeggiante, mentre la mezza di Como era piena di sali-scendi che hanno comportato un dislivello di circa 200 mt. Non poco per uno che si allena come me nella povera pianura padana, nella totale assenza di dislivelli.

Parlando della corsa in sè sicuramente è stata una bellissima gara, nonostante non abbia avuto un percorso circolare ma un’andata e ritorno con il classico “giro di boa”; il panorama meraviglioso era davvero coinvolgente. Partenza dalla tomba di Alessandro Volta il percorso si è dislocato sulla sponda occidentale del lago; dal lungo lago si attraversava la villa Olmo per poi buttarsi sulla vecchia statale “Regina”, la vecchia originale che attraversa i paesini di Cernobbio, Moltrasio, sino a Laglio dove è avvenuto il giro di boa. Continui sali e scendi ed un dislivello di 200 mt hanno reso la corsa abbastanza impegnativa, sicuramente non paragonabile alle corse di montagna ma comunque faticosa.

Unica nota negativa: non è stata data alcuna medaglia celebrativa ai 600 partecipanti, cosa mai vista in una gara ufficiale.

Ancora una settimana e su “quel ramo del lago di Como”  si terrà la prima edizione della mezza maratona, panorama stupendo lungo i classici 21 km e 97 metri sulla sponda sinistra del lago lariano. Il via sarà dato domenica 16 maggio alle 09.30 dal tempio voltiano (quello raffigurato sulle vecchie 10.000 lire!) ed attraverserà i comuni di Cernobbio, Moltrasio, Carate Urio, Laglio. Particolare il fatto che potranno partecipare solo i tesserati a società podistiche svizzere e lombarde, mentre non ci dovrebbero essere problemi per i singoli non tesserati che potranno iscriversi alla Fidal per un solo giorno al costo supplementare di € 5,00.

Per ogni precisa informazione visitate il sito ufficiale e iscrivetevi qui on-line.

Buona corsa a tutti.

Aggiornato il calendario Fiasp per il mese di marzo 2010.

Per gli amanti di Zafron, per quelli che hanno apprezzato “L’ombra del vento“, è da oggi disponibile in nuovo romanzo intitolato Il palazzo della mezzanotte. Vi segnalo che sul sito libreriauniversitaria è possibile ordinarlo con il 30% di sconto (€ 13,30 anzichè € 19,00) e, con l’ordine di un altro libro, superando le 19 euro, non si paga nemmeno la spedizione.

Scritto prima dell’ormai celebre L’ombra del vento, Il palazzo della mezzanotte fa parte della cosiddetta Trilogia della nebbia, che raccoglie i primi tre romanzi di Carlos Ruiz Zafón. La vicenda si apre a Calcutta, nel 1916, dove troviamo un giovane tenente inglese che sacrifica la vita per salvare quella di due gemellini neonati che viaggiano su una locomotiva incendiata. Anni dopo, Ben, il gemello maschio, festeggia i suoi 16 anni con gli altri componenti della Chowbar Society, un club segreto composto da sette orfani come lui che per lungo tempo si sono riuniti a mezzanotte in un antico edificio in decadenza, il Palazzo della Mezzanotte. Mentre loro sono convinti che quella sarà la loro ultima notte insieme, si ripresenta completamente inattesa l’affascinante sorella della cui esistenza Ben non sapeva nulla, con una storia inaudita alle spalle, e per tre giorni i membri della Chowbar Society tentano di diradare la folta coltre di mistero che circonda la vita dei gemelli, mentre combattono un secondo terribile incendio doloso.

Trama: Calcutta, 1916. Una locomotiva infuocata squarcia la notte portandosi dietro un carico di morti innocenti. Sotto una pioggia scrosciante, quella stessa notte, un giovane tenente inglese sacrifica la vita per portare in salvo due gemelli neonati inseguiti da un tragico destino. Calcutta, 1932. Ben, il gemello maschio, compie sedici anni, lascia l’orfanotrofio St. Patricks e festeggia l’inizio della sua vita adulta. È anche l’ultimo giorno della Chowbar Society, un club segreto che conta sette orfani come Ben, riunitosi per anni allo scoccare della mezzanotte sotto un tetto di stelle, nella sala principale di un antico edificio in rovina, il Palazzo della Mezzanotte. I sette ragazzi sono sicuri che quella sarà la loro ultima notte insieme, ma il passato bussa alla porta di Ben: la bellissima gemella che non sapeva di avere entra nel Palazzo con una pazzesca storia da raccontare. Le braci dell’incendio di sedici anni prima ricominciano ad ardere. Per tre interminabili giorni i membri della Chowbar Society cercano di decifrare ciò che si nasconde dietro al passato di Ben e di sua sorella, mentre combattono contro un secondo terribile incendio appiccato da un’ombra misteriosa. E, quando ormai l’inferno sembra aver preso il sopravvento e il compiersi del destino inevitabile, il fuoco all’improvviso si spegne… e una candida neve scende sulle strade di Calcutta.

Felice, felice, felice…. Non potrebbe essere altrimenti! Alla 6^ edizione de “La mezza di Genova”, 21km sulla costa dell’antica repubblica marinara, ho stabilito il mio nuovo tempo personale: 1h 42′ 26″, migliorando di molto i precedenti tempi di Verona, Piacenza e Praga (circa 5 minuti) e abbassando ancora quello che era il mio risultato migliore (1h 44′ 45″) ottenuto a Parma nel 2007.

Tre anni fa, infatti, a Parma avevo partecipato alla mia prima mezzamaratona ma con un allenamento non molto adeguato; inoltre l’entusiasmo della prima gara mi ha fatto girare le gambe ad un passo più veloce di quello che avevo in allenamento, causandomi un forte tendinite che mi aveva costretto a più di un anno e mezzo di stop. A dire il vero quel dannato ginocchio destro ancora non è del tutto a posto ma per lo meno non mi da problemi nella corsa. Rimesse le scarpette ai piedi la scorsa estate sono ripartito pian piano da zero ed eccomi qua, pronto per ogni sfida.

Tornando alla gara anche il percorso non era male: partenza e arrivo dal porto antico, nelle vicinanze dell’acquario; breve traversata della città per poi finire su corso Italia, il lungo mare genovese; fatto tutto in entrambi sensi di marcia abbiamo preso la sopraelevata, completamente chiusa la traffico in occasione della corsa, gustandoci tutto il panorama marittimo. Considerata la calda giornata primaverile  (17° circa) ed il sole è stata davvero una piacevole giornata.

A volte non è un semplice allenamento; a volte non è solo voglia di bruciare qualche caloria per tornare in forma. Una corsa può trasformarsi anche in un momento di riflessione; e così due giorni fa (il lunedì di pasquetta) si è aperta una crepa nella mia quotidianità, quello che prima era tranquillo è diventato un caos. La vita ti sottopone sempre problemi e i problemi sono fatti per essere risolti; sbattere la testa contro un muro non serve a nulla, rischi solo di romperla. Così ho indossato i miei pantaloncini, la mia maglietta e, strette bene le stringhe delle scarpe, sono andato a correre.

All’inizio il cervello non pensava, era perso; la voce malinconica di John Denver che suonava nelle mie orecchie rendeva la mia corsa una fuga ma, più macinavo strada e più capivo che non era così! I prati verdi, il crepuscolo, la natura in genere riportavano ossigeno al mio cervello; la fatica delle gambe non mi rallentava anzi, mi faceva spingere più forte. Ho capito ad un certo punto che non fuggivo “da”, correvo “verso”….. non stavo scappando dai miei problemi, quelli tengono il tuo passo, non li lasci indietro così facilmente; mi stavo semplicemente scrollando di dosso solo un grosso fardello: il peso del passato. I chilometri passavano ma non sentivo stanchezza, trovavo la grinta!  Quella corsa mi ha fatto davvero bene, è stata una delle migliori: mens sana in corpore sano.

Quell’allenamento, quella corsa mi ha rinforzato l’animo; ogni passo posato davanti l’altro era una precisa risposta ad una precisa domanda e così lunedì, correndo, ho capito di aver solo raggiunto quella verità che i miei occhi ciechi non vedevano….

Finalmente! Eccomi qua al ritorno della trasferta praghese in occasione della mezza maratona; un’ esperienza davvero bella ed indimenticabile. A parte la bellezza della città, che comunque già conoscevo e di cui ho già scritto in un altro post, questa volta si è aggiunto il clima caldo e accogliente per una manifestazione sportiva che ha avuto davvero un grande successo.

Per quanto riguarda la corsa, innanzi tutto va sottolineato che l’organizzazione è stata davvero ottima ed efficiente: un expo dove ritirare  pettorale e pacco gara (uno zainetto e  una maglia tecnica adidas); un servizio di deposito borse rapido e ordinato, un elevato numero di wc provvisori e vespasiani per i maschietti (che personalmente in Italia non ho mai visto!).

Il percorso della gara era principalmente concentrato sulle sponde della Moldava, tralasciando le zone più centrali e caratteristiche; una grande affluenza dei cittadini a sostegno dei 6124 partecipanti, ad eccezione delle zone più periferiche della città.

La mia prestazione personale si è chiusa in 1h 47′ 51″ classificandomi  2375° su 6124 partecipanti; 2163° su 4709 uomini e 1424° sui 3009 della mia stessa categoria (scarica la classifica generale). Direi che va bene e sono soddisfatto: confermati i due precedenti tempi di Verona (21 febbraio) e Piacenza (7 marzo) e soprattutto posso vantare un tempo di poco superiore a quello di Pavel Nedved; il fuoriclasse juventino e della nazionale Ceca, presente tra i partecipanti, ha chiuso la sua mezza in un 1h 47′ 03″, 48 secondi in meno del mio tempo!

Ma la vera mossa vincente è stata quella di presentarmi alla partenza e percorrere (anzi, correre!!) tutti i 21,0975 km con la parrucca tricolore in testa; non ero anonimo, non ero un corridore ma un italiano. I praghesi sono stati troppo forti, mi facevano il tifo e mi applaudivano gridando “forza Italia“, “vai Italia“…  Ragazzi, ragazze, bambini e adulti mi guardavano, mi sorridevano, mi facevano foto e trovavano una parola di incoraggiamento, un incitamento per me, tra tutti! Durante la corsa anche altri podisti mi hanno avvicinato salutandomi con un “bongiorno!“; qualcuno mi ha anche detto che l’Italia era bella e che aveva visitato il Lago di Garda, Roma o Venezia.

Non solo durante la corsa ma anche prima e dopo la gara sono stato fermato da molte persone che hanno voluto fare una foto insieme. Insomma, sono diventato la mascotte di Praga, premiato e salutato per l’originalità; era troppo bello ed emozionante non essere uno sconosciuto tra migliaia di persone ma essere notato, salutato e fotografato come una celebrità. Addirittura, mentre rientravo in hotel, sono stato fermato da due giornalisti di San Paolo (insieme a me nella foto) che mi hanno voluto fotografare e fare una mini intervista per il loro blog sportivo del Brasile.

Insomma, davvero una giornata meravigliosa ed unica; una gara indimenticabile!

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